AGRUSTIC
SOMNACUNI || ROMANY || CRADLE || LET US PRAISE
THE ROM || CHUPPA || MEDIATHECA 'FIORETTA
MAZZEI' || 'ENGLISH'
CEMETERY || AUREO
ANELLO ||
APARTHEID/INCLUSIONE
Il Vangelo di Gesù è il Vangelo dell'inclusione, il Vangelo delle
donne, dei Samaritani, dei lebbrosi, dei ladri, di tutti quelli
che gli ebrei maschi, essi stessi oppressi e sfruttati dai Romani,
odiano e temono. Il sogno di Cristo è la pace dell'emisfero destro
del cervello, 'Un solo Amore', 'One Love', di Giuliana di Norwich,
di Bob Marley.

In America Thoreau, in Russia Tolstoy scrivono di disobbedienza
civile e di non violenza contro guerra e ingiustizia.

Negli anni Trenta del secolo scorso, mio padre, Glorney
Bolton, giornalista, lavora per il Times of India. L'India prima conquistata dalla
Compagnia delle Indie Orientali, successivamente dall'Inghilterra,
è un Paese le cui leggi a beneficio dei potenti sono contro la
popolazione che perde la sua sovranità. Mahatma Gandhi nutre una
grande venerazione per Tolstoy e con la lotta non-violenta mette
in atto per l'oppressore un teatro che è specchio della sua stessa
ingiustizia. L'Impero Romano monopolizzò il sale e quello stesso
monopolio è introdotto e imposto in India dall'Impero Britannico.
Gandhi con la marcia verso Dandi sul mare, dove dall'acqua fatta
evaporare è illegalmente estratto del sale, compie un gesto di
libertà. La Polizia attacca e picchia i partecipanti alla marcia
('la marcia del sale') che porgendo l'altra guancia pacificamente
subiscono l'incarcerazione. Mio padre è presente e con lo sguardo
del testimone parla della marcia a Dandi e del semplice gesto di
libertà di Gandhi con l'acqua del mare fatta bollire ed evaporare
come del quieto accadere e farsi della storia.

In America il lavoro a basso prezzo è ad opera degli schiavi
deportati dall'Africa. Schiavi cui era proibito apprendere a
leggere e scrivere, che potevano essere acquistati e venduti a
piacimento. Dividendo famiglie, separando mariti e mogli, figli e
genitori. Persino dopo la fine della schiavitù gli afro americani
potevano essere assassinati dal Ku Klux Klan, subire
linciaggi e mutilazioni. Ricordo in America le panchine e le
fontane nei parchi con la targa 'Riservata ai bianchi'.

Rosa Parks, signora in parte nera, in parte Cherokee, in
parte Irlandese, rifiutandosi di accondiscendere alle ingiuste
norme e leggi, in un autobus di Montgomery, in Alabama, un giorno
siede non nelle file dei posti riservati ai neri ma troppo vicina
alle prime file riservate ai soli bianchi. Sulle orme di Gandhi,
il Reverendo Martin Luther King a seguito di questo organizza un
boicottaggio da parte dei neri di tutti gli autobus di Montgomery.
La città si paralizza. Dopo innumerevoli marce per la libertà, con
partecipanti bianchi e neri, alcuni dei quali subiscono il
linciaggio, King a Washington D.C. davanti al Lincoln Memorial
pronuncia il suo splendido discorso 'Io ho un sogno'.

I Rom in Romania sono stati schiavi dei nobili e nei monasteri dal
Medioevo fino all'Ottocento, quando Uncle Tom's Cabin viene
tradotto in Rumeno. Per un tempo lungo secoli, e molto più che non
gli africani in America, hanno vissuto condizioni di schiavitù, ed
ancora oggi senza aver raggiunto il riconoscimento dei Diritti
Civili. Giunta la prima volta in America udivo dai bianchi dire
dei neri che non ci si poteva fidare, che erano criminali, che
erano di intelligenza subnormale. Oggi i medesimi giudizi odo
riferiti ai Rom, da parte degli italiani, da parte degli stessi
rumeni. I Rom rubano, i Rom rubano i bambini, i Rom sono sporchi,
i Rom non lavorano. In realtà, la mia esperienza con loro mi
induce a dire che è la Polizia a sottrarre loro il denaro
destinato ad essere inviato ai loro bambini in Romania che
accuditi dai nonni patiscono fame e miseria. Che è la Polizia
nelle più gelide notti dell'anno a sottrarre loro le coperte che
dormono in strada dopo che le baracche con dentro tutte le loro
povere cose, anche medicine e documenti, sono state rase al suolo.
Che siamo noi a rubare i loro bambini per essere adottati da
ricche famiglie italiane. Che i Rom sono scrupolosamente puliti
anche senza accesso all'acqua. Che lavorano davvero bene, e
preservando antiche arti e mestieri, sono fabbri, muratori,
carpentieri, giardinieri, ecc. È vero che i campi Rom sono
circondati da cumuli di rifiuti, ma nello spazio abitabile
all'interno delle loro baracche tutto è pulito. Prima di entrare è
usuale togliersi le scarpe, e pulitissimi sono i tappeti distesi a
terra. Questo perché tutto ciò che è spiritualmente o
fisicamente impuro e contaminante è buttato via lontano dallo
spazio in cui vivono. A loro non sono concessi i cassonetti per la
raccolta dei rifiuti, apprendo al momento del mio appello
telefonico presso la municipalità dell'area interressata, perché i
Rom non lavorano, non pagano le tasse. Non hanno alcun diritto. Ed
ecco che a Firenze i ratti rosicchiano i piedini dei bambini. Sono
le nostre stesse leggi, tuttavia, è necessario dire, ad impedire
ai Rom di lavorare. Come nella stessa Romania, dove per entrare
nel mondo del lavoro requisiti necessari sono un diploma di scuola
superiore ed una casa di proprietà. Come è possibile spezzare
questo cerchio?
Il Vangelo di Gesù è il Vangelo dell'inclusione, è il
Vangelo delle donne, dei Samaritani, dei lebbrosi, dei ladri, di
tutti quelli che gli ebrei maschi, essi stessi oppressi e
sfruttati dai Romani, odiano e temeno. Il sogno di Cristo è la
pace dell'emisfero destro del cervello, 'Un solo Amore', 'One
Love', di Giuliana di Norwich, di Bob Marley.
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